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Allergie primaverili: come prevenirle

Allergie primaverili: come prevenirle

16 mar 2021

La primavera sta arrivando e, purtroppo, alcuni di noi hanno già cominciato ad avvertire i primi sintomi delle tanto odiate allergie.

L’assunzione di antistaminici è spesso la soluzione più adottata da chi si fa trovare impreparato all’arrivo della stagione delle fioriture, ma in realtà si possono prevenire i sintomi che ne derivano, partendo con un po’ di anticipo, o comunque ridurne l’intensità.

Pulizia del naso

L’esecuzione quotidiana di lavaggi nasali è molto utile (tutto l’anno) per rimuovere gli allergeni, la polvere, gli agenti inquinanti, oltre a batteri e i virus che portano i malanni distagione. Solitamente si adoperano, per tale scopo, le soluzioni saline: l’acqua di mare, grazie ai suoi principi antibatterici, è molto efficace per evitare le affezioni del cavo oro-nasale, come la sinusite, e per scongiurare, inoltre, i disturbi da raffreddamento.

La natura dalla nostra parte

Se da un lato sono proprio i processi naturali che portano alla fioritura e alle pollinosi, dall’altro possiamo rifarci sempre alla natura per prevenire le manifestazioni allergiche. Sono diversi, infatti, i principi antinfiammatori e antistaminici, che possono sostenerci nel prevenire, così come nell’alleviare l’intensità dei sintomi delle allergie. Si attestano tra i principi utili diverse piante, tra cui:

  • Perilla: ad azione antinfiammatoria, riduce l’intensità dei sintomi. È efficace anche al fine di decongestionare le vie nasali.

  • Ribes nero: sottoforma di gemmoderivato, l’olio essenziale, i flavonoidi e i glicosidi, donano una azione di sostegno per le ghiandole surrenali nella secrezione di cortisolo, che sostiene l’organismo nel contrastare le infiammazioni.

  • Adatoda: è un broncodilatatore e antisettico naturale, oltre a produrre effetti antistaminici, espettoranti, che aiutano a respirare meglio e riducono l’intensità dei sintomi.

  • Rosa canina e Carpinus betulus: la prima è utile per trattare la pollinosi, in quanto capace di regolare la risposta immunitaria, mentre il carpinus betulus ne corrobora i benefici, inviando la sua azione (e quella del ribes nero) verso le alte zone aeree.

Prevenire a tavola

Cominciando ad adottare un certo tipo di alimentazione prima del manifestarsi dei sintomi, si può, in egual modo, ridurre l’intensità dei sintomi, non solo per quel che riguarda le allergie alimentari, ma anche in caso di allergie respiratorie e cutanee: è benefico, in questo senso, ridurre i cibi ricchi di istamina o istamino-liberatori tra cui ci sono formaggi fermentati, salumi, pesce grasso (alici, salmone), frutti di mare, cioccolato e alcol.

Un’altra azione benefica prodotta da una alimentazione mirata, può essere quella che garantisce il drenaggio e la depurazione epatica, proprio perché gli allergeni entrano in contatto anche con il fegato che, se ricco di scorie non escrete, può corroborare una reazione allergica più acuta.

A tal fine, si possono assumere principi come l’inositolo e l’acido-alpha-lipoico, e aumentare l’assunzione di cardo mariano e carciofi, ottimi per il benessere del fegato; ricordiamo che è importante anche avere cura della salute dei reni, garantendone un buon drenaggio, assumendo principi ed elementi utili come il tarassaco.

Se desideri approfondire l’argomento oppure porre semplicemente qualche domanda, contattaci. Il nostro team di professionisti sarà felice di risponderti.

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