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Qual è la differenza tra mascherine chirurgiche, FFP2 e FFP3?

Qual è la differenza tra mascherine chirurgiche, FFP2 e FFP3?

15 gen 2021

Sebbene sia passato quasi un anno dall’inizio della pandemia da Covid-19, per alcuni di noi non sono ancora ben chiare le differenze tra i differenti tipi di mascherine e, data la confusione generale, non c’è da sentirsi in colpa per questo.

Di seguito analizziamo le differenze tra i due principali tipi di mascherine Facciali Filtranti (FFP) e quelle chirurgiche, per capirne meglio le funzioni e l’utilizzo.

Le diverse tipologie

Le mascherine facciali filtranti FFP3 sono quelle capaci di filtrare il 98% delle particelle che possono essere dannose per il nostro organismo, mentre le FFP2 che filtrano almeno il 92% delle particelle, ed entrambe vanno indossate negli ambienti dove l’aria può contenere sostanze dannose per la salute: per tale ragione, vengono utilizzate da chi non è portatore del virus in ambienti dove il virus probabilmente è presente, come in ambito ospedaliero e assistenziale per difendersi dai contagiati.

È importante siano certificate ai sensi di quanto previsto dal decreto legislativo n. 475/1992 e sulla base di norme tecniche, che definiscono i requisiti minimi, dato che vengono utilizzate come dispositivi di protezione delle vie respiratorie, per garantirne l’efficienza, la traspirabilità e la stabilità della struttura, garantite da prove e test tecnici.

Le mascherine chirurgiche vengono adoperate in ambito medico per arginare la diffusione di agenti infettivi dal personale al paziente e per non infettare il campo chirurgico. Fondamentalmente è necessario indossarle quando si hanno sintomi come tosse e starnuti. Per ciò che concerne la protezione da individui infetti esse, non aderendo benissimo al viso, hanno la sola capacità di impedire che le goccioline più grandi arrivino alla la bocca o al naso di chi le indossa.

Le mascherine chirurgiche, per essere di efficacia garantita, devono essere prodotte nel rispetto della norma tecnica, che consta di caratteristiche e metodi di prova, che garantiscono i requisiti di:

  • traspirabilità

  • efficienza di filtrazione batterica

  • resistenza a schizzi liquidi

  • pulizia da microbi.

Se vuoi approfondire l’argomento oppure chiedere semplici delucidazioni, non esitare a contattarci. Il nostro team di professionisti sarà lieto di risponderti.

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